mercoledì 29 aprile 2009

Influenza suina

Possibile che ogni tanto sui media debba venir fuori qualche nuovo allarme di portata internazionale che annuncia catastrofi a livello mondiale, in stile film hollywoodiano? Ed ecco che tutti quanti siamo già pronti a trasformarci in Will Smith nel suo "Io sono leggenda", prossimi a restare l'unico abitante rimasto sulla terra dopo che un devastante virus ne ha letteralmente cancellato la popolazione. Mi viene da riflettere: possibile che si debba tutti quanti sparire per un virus che si chiama "influenza suina"? Va detto che i mezzi di comunicazione mancano di originalità, di estro, di inventiva. Se davvero avessero voluto creare un discreto panico alla notizia dell'ennesima diffusione di un nuovo, temibile virus, avrebbero dovuto dargli un nome adeguato allo scenario prospettato di morte e sofferenza ovunque. Che so, terminator, thanatos, zombivirus o roba del genere. Ma quando qualcuno legge che si espande una pandemia di "influenza suina" automaticamente si tranquillizza, soprattutto per il nome abbastanza ridicolo per un'epidemia che si rispetti. Del resto che i giornalisti o i ricercatori non brillassero in quanto a fantasia sul marketing di un prodotto da dare in pasto alle folle si era già visto in precedenza con gli altri bluff che ci avevano propinato sul genere epidemie devastanti. E così siamo passati, nel tempo, dall'"aviaria", fino ad arrivare addirittura alla "mucca pazza" che più che una malattia spaventosa sembra il titolo di un gioco da scaricare sull'iphone che alla fine avrà ammazzato qualche decina di persone.
Eh già, non fanno mica notizia i milioni di morti di malaria, o il pericolo di epidemie di dengue o febbre gialla, sempre presenti nelle regioni equatoriali, che mietono anch'esse moltissime vittime, ma va...quella è roba vecchia. Pare che colpisca molto di più la novità, un virus che dai suini si trasmette all'uomo e poi tra questi ultimi. Ma diamine, almeno si muore in pochi giorni con pustole su tutto il corpo e vomitando sangue come la peste del 300? Ma va...un'influenza con febbre alta e un pò di vomito che può essere curata con antivirali già in commercio. Allora avrà fatto un'ecatombe? Ma va... 160 morti in tutto il mondo, che in quanto a percentuale equivale ad uno sputo di mosca nell'oceano.
E allora, direte voi, dove sta la notizia da prima pagina? Boh! chiedetelo ai giornalisti e ai numerosi sfaccendati che prestano la loro opera negli uffici delle ONG (tipo l'Organizzazione Mondiale della Sanità) che finalmente hanno qualcosa da fare in un mondo devastato dalle guerre ma troppo al sicuro dalle epidemie.
Sarebbe meglio che costoro lasciassero gli scenari apocalittici della terra falcidiata dai virus ai produttori di Hollywood che non si sognerebbero mai di intitolare un kolossal con Will Smith su una pandemia: "Febbre suina".

domenica 26 aprile 2009

Scrivere mi è sempre piaciuto e sin da quando la diffusione dei blog ne ha dato la possibilità, mi sono ripromesso di approfittarne, col vantaggio di poter scambiare opinioni con quell'immenso mondo che è la rete. Sarà stato il maltempo di oggi o la pigrizia che conseguentemente mi ha preso, ma finalmente ho deciso di aprirne uno anch'io trovandomi di fronte all'incertezza di come riempire questo bel contenitore. Certo ci vuol tempo e costanza, passione e anche un pò di faccia tosta perchè sai che quello che vai a scrivere lo potrà leggere teoricamente un numero infinito di persone.Ma forse è proprio questo il bello di un blog, una specie di diario pubblico con un contraddittorio che non sia solo quello di te stesso. Un diario può essere un monologo statico che arricchisce solo i ricordi. Quindi provo a far partire questa iniziativa per mio sfizio personale, chissà chi ci passa di qui e leggerà le idee che mi passeranno per la testa. Stiamo a vedere...